“Soprattutto la luna però possedeva per lei un fascino unico, in grado di cambiare di volta in volta la porzione di sé da mostrare al pianeta a cui è legata, di muoversi silenziosa in scorci differenti, di farsi piccola e distante ma anche generosamente presente. Forse Therese si sentiva capita da quel corpo celeste che come lei rivelava al mondo solo il volto illuminato, celando l’altra metà di sé. E a volte sembrava anche a lei di vivere di luce riflessa.”