Grazia Belfiore

Di giorno scrivo,
di notte penso,
nei ritagli di tempo lavoro

Il racconto di sé cronologicamente inizia con la data di nascita. Vero, se si considera il momento dell’esistenza fisica di ciascuno di noi. Ma la vita possiede anche altri tempi, quelli dell’anima. Allora si possono contare più nascite, ogni qual volta abbiamo sofferto talmente tanto da vedere il buio e tuttavia abbiamo scelto di ricominciare.
Tempo fa una chiromante mi disse: “la tua vita fra poco finirà”. Solo dopo capii le sue parole.
Ci sono esperienze che aiutano a rinascere: il viaggio é una di esse. Per questo sono profondamente grata ai luoghi e soprattutto alle persone che ho incontrato nel mio viaggio la scorsa estate.
Sono nata il 07 dicembre 1974, la prima volta.

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Ci siamo abituati a moverci nel mondo protetti da abiti, che ci delineano come un disegnatore fa con la sua penna. A volte l’immagine che ne viene fuori ci rappresenta al meglio, a vollte meno oppure per niente.
Ho provato qualche abito prima di sentirmi a mio agio e, a dire il vero, mi piace sempre sperimentare un po’.
Sono docente di Lettere in un istituto d’istruzione superiore di secondo grado, quindi sono a contatto ogni giorno con le opere, mie Maestre, ed i ragazzi, esplosioni di emozioni, speranze, delusioni, e desideri.
Raccolgo l’umanità in cui sono immersa e trasformo in scrittura l’impronta che essa mi ha lasciata dentro.

Vivo nell’area metropolitana della città che descrivo nel mio romanzo: luogo in continuo movimento di persone, paesaggi ed idee.
Mi sono nutrita di questo posto per lungo tempo, per questo gli devo tanto.
Nel mio orizzonte ora peró ricerco nuove strade, cariche di passi e storie, intrise degli odori e dei suoni dell’aria che vi si respira.

Di giorno scrivo,
di notte penso,
nei ritagli di tempo lavoro

Il racconto di sé cronologicamente inizia con la data di nascita. Vero, se si considera il momento dell’esistenza fisica di ciascuno di noi. Ma la vita possiede anche altri tempi, quelli dell’anima. Allora si possono contare più nascite, ogni qual volta abbiamo sofferto talmente tanto da vedere il buio e tuttavia abbiamo scelto di ricominciare.
Tempo fa una chiromante mi disse: “la tua vita fra poco finirà”. Solo dopo capii le sue parole.
Ci sono esperienze che aiutano a rinascere: il viaggio é una di esse. Per questo sono profondamente grata ai luoghi e soprattutto alle persone che ho incontrato nel mio viaggio la scorsa estate.
Sono nata il 07 dicembre 1974, la prima volta.

Ci siamo abituati a moverci nel mondo protetti da abiti, che ci delineano come un disegnatore fa con la sua penna. A volte l’immagine che ne viene fuori ci rappresenta al meglio, a vollte meno oppure per niente.
Ho provato qualche abito prima di sentirmi a mio agio e, a dire il vero, mi piace sempre sperimentare un po’.
Sono docente di Lettere in un istituto d’istruzione superiore di secondo grado, quindi sono a contatto ogni giorno con le opere, mie Maestre, ed i ragazzi, esplosioni di emozioni, speranze, delusioni, e desideri.
Raccolgo l’umanità in cui sono immersa e trasformo in scrittura l’impronta che essa mi ha lasciata dentro.

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Vivo nell’area metropolitana della città che descrivo nel mio romanzo: luogo in continuo movimento di persone, paesaggi ed idee.
Mi sono nutrita di questo posto per lungo tempo, per questo gli devo tanto.
Nel mio orizzonte ora peró ricerco nuove strade, cariche di passi e storie, intrise degli odori e dei suoni dell’aria che vi si respira.